SCRIPT
Il destino inconsapevole

Script e tempo

Con la società cerchiamo anche di dare una risposta al grande dilemma dell'umanità: la strutturazione del tempo.
Il tempo può definirsi programmato in tre modi: Materiale; Sociale; Individuale.
La programmazione Materiale è comunemente ritenuta l' attività lavorativa; si fonda in sostanza su dati cui deve essere subordinato ogni scambio sociale, per arrivare alla costruzione di un bene materiale, economico.
La programmazione Sociale sono le convenzioni, le buone maniere, le regole di una convivenza codificata: come si saluta, si mangia, si conversa o si fanno le condoglianze. Sono tutti i riti e i passatempi della società. I passatempi e i rituali, sono relazioni che ci mantengono soli senza isolarci.
La programmazione Individuale interviene quando si sviluppano le amicizie e le inimicizie; quando si determina la vita coniugale, famigliare o di coppia.
Questa programmazione ci dà la nostra particolare visione sul rapporto con il tempo; si sviluppa durante la crescita puberale con le conferme dell'educazione ricevuta. Berne, per questa particolare programmazione individuale, prendendo spunto dalle figure mitologiche, ha raggruppato in 6 categorie i comportamenti:
1) Tantalo- MAI: La proibizione dei genitori a fare le cose che più attirano, costringono gli stessi a imporsi queste privazioni. Passano la vita frustrati e circondati da innumerevoli tentazioni.
2) Aracne - SEMPRE: Genitori che dicono: " Se desideri fare questo, passa pure il resto della tua vita a farlo". Essi non riescono più a fare altro. Sono condannati.
3)Ercole- FINO A: Cercano vie tortuose al raggiungimento del piacere poiché gli è stato insegnato : "finché non soffri non avrai quello che desideri".
4) Damocle- DOPOCCHE': E' la paura dei guai dopo il godimento: "Stai attento, goditela ma dopo arrivano i guai". Quindi una grande inibizione a fare ciò che piace.
5) Sisifo- PIU' E PIU' VOLTE: Tentano e ritentano a raggiungere i loro obiettivi, ma quasi raggiunti tornano indietro. Commentano: " Quasi ce la facevo, se soltanto..." E ' colui che non ce la fa mai, ma continua sempre a tentare per sbagliare.
6) Flemone e Bauci- PUNTO E BASTA: Inconcludenti: Hanno eseguito fino in fondo gli insegnamenti ricevuti ed ora vivono come vegetali, non sanno più cosa fare. "Noi abbiamo sempre fatto il nostro dovere. Ora che faccio?". Sono i vecchi perfetti e inconclusi.
Tutti i gesti ripetuti di una quotidianità attenta a strutturare il tempo, strutturano al pari del corpo anche la mente. Tutto si riversa poi nella costruzione delle relazioni personali.
Nell'incontro con l'altro non avvertiamo l'altro non come individuo con una sua solitudine ed interiorità, ma I' altro a cui chiedere soddisfazione di uno dei nostri numerosi bisogni.
Con lo SCRIPT si caratterizza il rapporto di dipendenza nelle relazioni; si assumono naturalmente ruoli complementari. Questi ruoli non risolti o "visti" si ripropongono sempre: essi iniziano sempre con il ruolo di Figlio, per diventare poi Maschio o Femmina, Marito o Moglie e a volte Padre o Madre. Questi ruoli sono tutti utili a recitare il copione e soddisfare in parte il bisogno di stimoli e di conferma d'esistenza; ma allontanano l'intimità; quello che davvero appaga i nostri bisogni. Seppur desiderata I' intimità ci fa paura. Paradossalmente cerchiamo di evitarla sebbene ci arricchisca e appaghi.
Questo è dovuto all ' educazione e al fatto che la relazione intima determina un guardarci a fondo. Una conoscenza che ci avvicina agli altri e soprattutto a noi. L'intimità ci fa paura, tendiamo così a conoscerci per schemi culturali e fantastici: scegliamo i ruoli.

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